Benvenuti nel magnifico mondo di una che avrebbe voluto fare la disegnatrice

Caran D’Ache

Più o meno tre anni fa, accettai un lavoro da decoratrice. L’uomo che me lo commisionò era un cliente di mio padre, un albergatore completamente fuori di senno, che chiedeva spesso di ridipingere i muri dei suoi hotel di rosso accesso, di verde o di azzurro. L’effetto era straordinario.

A me chiese qualcosa di più specifico: voleva riempire due pannelli bianchi di carton gesso, che chiudevano due porte non più utilizzate, in una vecchia Osteria di sua proprietà, all’interno dell’antico borgo saraceno di Verezzi. Mi andai ad impelagare in un lavoro enorme, che mi portò via la bellezza di 5 mesi. Il boss, come lo chiamavo io, mi fece ricominciare daccapo tre volte, prima che trovassi la cosa che voleva su quei benedetti pannelli. Per accotentarlo nei suoi deliri, lavorai con i pastelli colorati.

Un esperienza che non scorderò  mai.

Sopratutto per il risultato.

       

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Questa voce è stata pubblicata il 10 novembre 2011 alle 18:21 ed è archiviata in dituttounpò, imparalarte/mettiladaparte, incubi. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

5 pensieri su “Caran D’Ache

  1. Carolina in ha detto:

    Sei strepitosa! Sono rimasta senza parole…. 🙂

  2. Anonimo che inizia con la M in ha detto:

    Hai belle idee ma a mio parere un po’ tenebrose, commento onesto.

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